Sbiancamento dentale professionale

Immagine sbiancamento denti

Sbiancamento

Lo sbiancamento dentale è uno dei trattamenti di odontoiatria estetica più richiesti oggi, e come tale, ha ormai assunto una notevole rilevanza sia in ambito domestico che in quello professionale. Denti bianchi e sani rappresentano infatti, una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate.

Per sbiancamento dentale bisogna, innanzitutto, intendere schiarimento del colore naturale del dente, che per sua natura presenta già moltissime variazioni di colore tra individuo ed individuo.

Il colore dei denti è personale, un pò come il colore della pelle, ognuno ha il suo, e non è mai un bianco puro come il bianco della porcellana. Il “bianco naturale” dei denti incorpora lievi sfumature, sui toni del giallo e del grigio, talora del bruno o del rossiccio, più o meno accentuate, che aumentano d’intensità dal bordo libero al colletto gengivale di ogni singolo dente. I canini, tra l’altro, hanno di regola un colore più carico degli altri.

COME VIENE ESEGUITO

Per eseguire lo sbiancamento si possono utilizzare alternativamente, gel al Perossido di Idrogeno o al Perossido di Carbammide. Per lo sbiancamento professionale viene usato quello di Idrogeno al 35-38%c.a., che agisce più rapidamente, ma deve essere maneggiato con più attenzione rispetto a quello di carbammide, che scinde a contatto con la saliva e viene usato per lo sbiancamento domiciliare.

Il materiale, in forma di gel, viene spalmato sulla superficie esterna dei denti, dopo che labbra e gengive sono state ben protette. A tale scopo si usano sostanze fluide, che poi induriscono a contatto con la luce violetta, formando una vera e propria barriera, affinché lo sbiancamento non venga a contatto con i tessuti molli, avendo un effetto caustico.

Una volta che i tessuti molli sono stati protetti ed il gel spalmato sui denti, il principio attivo del gel viene attivato da una sorgente di energia esterna, che può essere rappresentata da un’apposita lampada a luce ultravioletta, oppure dalla luce di un laser, che agiscono secondo determinate lunghezze d’onda.

Quindi il paziente viene esposto di fronte ad una lampada per sbiancamento e rimane esposto alla luce per un certo tempo , in relazione al tipo di gel usato, solitamente per circa 20 minuti. Il gel viene rimosso e i denti sciacquati.

L’operazione viene ripetuta più volte nella stessa seduta o in sedute differenti.

Sbiancamento dentale Gruppo Oris

Un caso di sbiancamento dentale effettuato da un paziente del Gruppo Oris

POST TRATTAMENTO

Immediatamente dopo il trattamento di sbiancamento dentale, un aumento temporaneo della sensibilità dei denti, è pressoché normale.

Nei 4-5 giorni successivi, si consiglia vivamente di evitare l’assunzione di bibite con coloranti artificiali, caffè, liquirizia, vino rosso e the nero, che potrebbero fissarsi sullo smalto ancora fresco dell’azione, vanificando il risultato dello sbiancamento. I fumatori, invece, dovrebbero astenersi al fumo almeno per l’intera settimana post trattamento.

QUANTO DURA LO SBIANCAMENTO ?

Il risultato ottenuto tende a diminuire nel tempo e quindi dopo un periodo variabile, circa 1-2 anni, il colore dei denti tornerà quello di partenza. Questo lasso di tempo varia in base alle abitudini viziate del paziente, quindi un paziente che fuma e beve caffè tornerà ad avere il suo colore di partenza prima rispetto ad un paziente non fumatore e che non beve caffè.

QUANDO NON E’ POSSIBILE FARE LO SBIANCAMENTO?

Non tutti i pazienti possono sottoporsi allo sbiancamento dentale, tra questi i pazienti con ipersensibilità, denti danneggiati, in gravidanza, allattamento e pazienti allergici ad uno o più sostanze contenute nel gel sbiancante. Prima di sottoporsi a questo tipo di trattamento è anche necessario accertare l’assenza di carie, gengiviti, pulpiti, elementi protesici, ricostruiti, devitalizzati e tartaro.

Proprio per questo, lo sbiancamento deve essere preceduto da una seduta di igiene professionale.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DELLO SBIANCAMENTO?

Tra gli effetti collaterali c’è l’aumento temporaneo della sensibilità,che può essere contrastato con l’uso di dentifrici appositi, e in alcuni casi, l’irritazione gengivale.

Articolo a cura di Dott. Giorgio Colini – Igienista Dentale



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